Ho succhiato Kavin Marrow
Ore 11:30 di mattina, squilla il telefono a casa di Stefania. Una ragazza magra e dai corti capelli mori smette di spolverare la sua raccolta di CD e alza la cornetta. E’ Stefania Pellegrada, 27 anni, infermiera.
Stefania: -Pronto?-
Luana: -Stefania, sono io…-
Stefania: -Luana. Ma non avevi il turno di mattina oggi?-
Luana: -Ti sto chiamando dall’ospedale. Senti qua: Indovina chi è stato ricoverato circa un paio di ore fa?-
Stefania: -Chi? Qualcuno che conosco?-
Luana: -Lo conoscono tutti… ma di sicuro noi non dal vivo…-
Stefania: -E chi è?-
Luana: -Che film ci siamo viste ieri pomeriggio?-
Stefania: -Ci siamo viste “The browser” e con questo? Oh-mio-Dio… non dirmi che è ricoverato Kevin Marrow!! Lo strafigo più strafigo degli attori di Hollywood!?!?!?-
Luana: -Ah ah ah esatto bella mia, esatto.-
Stefania: -Cazzo, cazzo!! Giuro che se è uno scherzo ti ammazzo troia!! Ah ah ah. Ma dai… per quale motivo un divo di Hollywood come Kavin dovrebbe venire ricoverato all’ospedale di Ancona?-
Luana: -Dicono che si è sentito male sul suo yacht, mentre si faceva i cazzi propri nell’ Adriatico. Domani arriva la moglie con il loro aereo personale e lo trasferiscono in una clinica americana.-
Stefania: -Nicole Rostane viene ad Ancona?-
Luana: -Quella figona con la puzza sotto il naso è pur sempre sua moglie, anche se su “Donna Super” ho letto che avevano litigato. Comunque sia, il fatto è questo: Il direttore dell’ospedale ci ha spiegato in una riunione speciale, che gli avvocati di Kavin Marrow hanno imposto il riserbo assoluto sulla questione. E’ necessario impedire una fuga di notizie e bla, bla, bla, per non avere l’ospedale sommerso dai fan, fotografi e giornalisti. A Kavin gli è stata data l’ultima camera al 6° piano…-
Stefania: -Ultima camera… 6° piano… ma, ma… è dove abbiamo il turno noi!!-
Luana: -Amica mia, io ho già richiesto il doppio turno, farò il turno di notte assieme a te e saremo le uniche infermiere di quel piano. Sai cosa significa?-
Stefania: -Oddio… mi sto sentendo male… oggi vedrò Kavin Marrow, oggi vedrò Kavin Marrow… Kevin Marrow!!-
Luana: -Ah ah ah-
Stefania: -Ma lui come sta? Parla?-
Luana: -Ma che parla?! E’ in una sorta di coma leggero, dicono che sente tutto ma non può muoversi. E’ come se dormisse. Senti, arriva quel coglione del dottor Bernardei, ci vediamo stanotte, ciao.-
Click.
Stefania si prende un minuto per fantasticare. Si sdraia sulla sua poltrona e chinando il capo verso la pila dei DVD cerca di leggere a distanza i titoli dei film con protagonista Kavin Marrow. Ne cita a gran voce una ventina, poi socchiude gli occhi e inizia ad accarezzarsi il sesso infilando la mano dentro i suoi pantaloni della tuta. -Kavin…-, sospira la ragazza mentre sente le proprie dita bagnarsi dei suoi stessi umori.
Ore 21:45, Stefania e Luana si trovano nello spogliatoio per le infermiere, già pronte per entrare in servizio. Luana, la migliore amica di Stefania, è una 32 enne bionda, un po’ sovrappeso, che lavora in quell’ospedale da prima dell’altra. Come la sua amica è single, l’ultima volta che ha scopato risale a ben 3 anni prima. Stefania invece riesce a concedersi almeno una sveltina ogni mese, rimorchiando qualche sfigato come lei nei pub che frequenta.
Entrambe amano i film d’azione ed entrambe sbavano dietro Kavin Marrow da quando questo fece “Incontri spettrali 2”. Ora eccole lì. Tutte e due con i capelli curatissimi, dovuti ad una bella sessione pomeridiana dal loro parrucchiere di fiducia. Con la divisa da infermiera pulita e stirata portata da casa e tanta voglia di viversi quella che sarà il miglior giorno lavorativo della loro vita.
Il turno di notte è piacevole per alcuni ed estremamente noioso per altri. Dipende dal carattere. C’è meno personale in giro, meno dottori, meno superiori. Solitamente quel turno lo possono fare solo le infermiere che hanno una certa esperienza, proprio perché non possono contare sull’appoggio immediato di un dottore in caso di necessità. A Stefania e Luana non era mai piaciuto quel turno… ma quel giorno avrebbero ucciso per poterlo svolgere.
Ore 01:00 di notte. Le uniche due infermiere del 6° piano terminano il loro giro di controllo per le varie stanze a loro assegnate. Si sono volutamente lasciate per ultima quella di Kavin Marrow, attore holliwoodiano da 5 anni famosissimo per vari film e per il suo matrimonio con Nicole Rostane, modella-attrice e figlia del produttore Bruce Rostane della Rostane Energy Film.
Luana: -Guardalo Stefania. Anche con il capo fasciato e con le flebo al braccio è il più bono dei maschi che ho mai visto in tutta la mia vita.-
Stefania: -Fisico asciutto. Muscoli ben delineati e viso da duro malinconico. Kavin Marrow è pur sempre Kavin Marrow.-
Luana: -Chissà se è circonciso… secondo me ha un cazzo da urlo.-
Stefania: -Ah, ah, ah… che troia che sei… comunque per me è circonciso, in America si usa così.-
Luana: -Sì, ma ti scordi che sua nonna materna era italiana?-
Stefania: -Oh al diavolo… facciamolo!!-
Luana: -Facciamo cosa?-
Stefania: -Guardiamogli il cazzo. Ci siamo solo noi sveglie su questo piano, se sale qualcuno sentiamo la porta dell’ascensore e gli rimettiamo bene il lenzuolo.-
Luana: -Stefania… e sarei io la troia eh?-
Stefania: -Ascolta… quando cavolo ci ricapiterà mai? Kavin sta nella classifica dei 5 maschi più arrapanti del pianeta. Non dico mica di fare cose strane, intendiamoci… ma tirare giù il lenzuolo e tastargli un po’ il pacco era scontato che lo facessi stanotte.-
Luana: -Oddio, quello anche io. Che lo avrei toccato un po’ stanotte era sicuro come è sicuro che gli scatterò delle foto.-
Stefania: -Delle foto?-
Luana: -Ta-Dà. Stefy, ti presento “Cica”, la mia digitale comprata appena ho finito il turno di stamani.-
Stefania: -Che cazzo di tizia che sei… Vuoi fotografarlo nudo?-
Luana: -Nudo? Mmmh… in realtà pensavo ad un po’ di foto al viso mentre lo bacio ma… se ci dovesse scappare qualche foterella al Kavin nudo non le cancellerei di certo…-
Stefania: -Ah ah ah-
Entrambe le ragazze, pur fingendo di non accorgersene, iniziavano a provare le prime scossette di eccitazione. Potendo osservare i loro slip, ci si stupirebbe di quanto fossero “bagnati” in quel preciso istante. Ognuna era contenta della presenza dell’altra perché forniva la spinta per andare oltre il ruolo di infermiera a cui dovevano attenersi, ma erano anche consapevoli che se fossero state sole con Kavin, magari avrebbero potuto fare anche l’impensabile. Per entrambe l’altra era sia la droga inebriante che la guardiana e testimone limitante.
Stefania si muove. Nessuna delle due fino a quel momento si era scostata dalla porta della stanza. Ora Stefania per prima vi entra e si dirige verso il bello addormentato. Lo bacia. Lo bacia sulla fronte e sulle labbra perché da quella posizione sa che Luana può vederla. Chinandosi meglio però, sapendo di coprire la visuale del viso di Kavin all’amica con il suo stesso fondoschiena, Stefania lo ribacia più appassionatamente infilandogli gran parte della sua lingua in bocca. Sente dentro di sé la voglia matta di fare di più.
Anche Luana si è avvicinata al letto, anche lei lo ha baciato e come credeva avesse fatto la sua amica, gli ha dato un bacio sulla fronte e uno leggero sulle labbra.
Stefania tira frettolosamente e nervosamente giù le lenzuola che ricoprono l’attore. Kavin indossa un pigiama semplice, quasi una sorta di tuta monocolore e senza marchi o cerniere varie. Inizia a tastargli il cazzo. Prova all’istante un orgasmo, lo sente nascere dal basso ventre. La sua vagina è un colabrodo, ne è consapevole ora. -Eih, fai toccare anche me!-, le dice Luana. In quel momento Stefania l’ha odiata. Aveva in un attimo capito l’andazzo di quella serata meravigliosa: La sua amica era decisamente di troppo. Era un ostacolo al raggiungimento della felicità.
Luana gli tira giù pantaloni e slip fino al ginocchio.
Luana: -Wow Guarda tu che po-po’ di cazzo che ha il signor Marrow!!-
Stefania: -Non è circonciso. Guarda che bei peli ricci e neri c’ha… voglio annusarli-
Luana: -Ma che fai? Gli annusi i peli? Sei una feticista? Ah ah ah-
Stefania non risponde. Sente in lei nascere una strana rabbia. La sua amica,con cui ci si diverte un mondo nel tempo libero… inizia a diventarle antipatica.
Luana: -Facciamo così, gli scatto qualche foto con cui mi ci masturberò negli anni che verranno, poi lo ricopriamo, prima che accade qualcosa-
Stefania: -”Qualcosa” cosa?-
Luana: -Qualcosa del tipo che se ci beccano ci licenziano e ci denunciano. Lo abbiamo visto nudo, gli abbiamo toccato l’uccellone… di più sarebbe sfidare la fortuna, non pensi?-
Stefania: -S-sì… hai ragione. T-ti aiuto a fare le foto dai…-
Luana scatta una decina di foto al pene dell’attore, altre alla giusta distanza per riprendere sia il sesso che il viso e altre solo al viso. La bionda infermiera però vuole anche delle foto in cui la si vede mentre bacia il divo, per cui insegna all’amica come funziona la digitale.
Stefania: -Ho capito, dai mettiti in posa-
Stefania scatta e ad ogni scatto nascono dentro di lei degli strani pensieri. “Dio mi ha dato l’occasione di essere felice e non la sto sfruttando”, “Kavin Marrow non lo rivedrò mai più dal vivo e invece di fare qualcosa di appagante sto scattando delle stupide foto”, “Se non ci fosse Luana potrei prendermi quello che il destino mi ha regalato oggi”, “Per colpa di quella stronza sto voltando le spalle alla fortuna”, “Dio mi sceglie per poter essere la donna più felice del pianeta e per colpa di quella cicciona del cazzo sto negandomi al mio Kavin”, “Cazzo, mi piace Kavin dalla prima volta che l’ho visto recitare… sono sicura che solo io posso amarlo come si deve”, “Il tempo passa ed io lo sto perdendo per-per-per scattare delle stracazzo di foto!!”, “Vaffanculo bastarda, vaffanculo veramente, chi sei tu per fermare il destino?”.
Stefania: -Vaffanculo troia!!-
Luana: -Eh? Che ti prende?-
Stefania: -T’ammazzo balena, mi hai rotto i coglioniiiiii!!-
Stefania lancia con tutta la sua forza la macchietta digitale “Cica” sulla testa di Luana. Mentre la “sua amica” barcolla, ha il tempo di prendere uno sgabello di acciaio che stava vicino al mobiletto dei guanti e inizia ad usarlo sulla nuca di Stefania. -’FANCULOOOO!!-, grida Stefania mentre il cranio dell’altra inizia a perdere pezzi. Il sangue le macchia tutta la divisa. Pezzettini di ossa e carne che un tempo erano la sua amica, si insinuano tra le pieghe dei suoi capelli. Il rumore dello sgabello che sbatte su Luana cambia. La testa di Luana effettivamente non c’è più, c’è solo il pavimento ricoperto di poltiglia.
Stefania: -Non me ne frega un cazzo di niente, Kavin è miooooooo!!-
La ragazza in preda ad una furia insostenibile, si strappa di dosso la divisa da infermiera e poi il reggiseno e gli slip. E’ bellissima in questo preciso istante. Ha tutti i muscoli tesi, sembra una modella in posa per una fotografia di nudo artistico. La folta peluria scura del suo sesso è bagnatissima. Per il sudore, il sangue o forse a causa di uno dei tanti orgasmi che aveva avuto quella notte senza neanche toccarsi.
Stefania si avvicina a Kavin, che come un bambino dormiva sereno impossibilitato di accorgersi della strana situazione in cui era capitato. Il lenzuolo viene sradicato del tutto dal letto e gettato sui resti della sua amica. I pantaloni e gli slip dell’attore vengono sfilati contemporaneamente. La maglia del divo finisce lungo il corridoio, per quanto viene lanciata con forza.
-Finalmente soli ed entrambi nudi.-, pensa la ragazza mentre si stende sul corpo di quel ragazzo che senza dire o fare nulla, le aveva fatto nascere dentro di sé una voglia incontrollata di sesso e violenza.
Stefania lo bacia in bocca usando una lingua che si muove come la coda di un serpente a sonagli. Contemporaneamente con la mano gli massaggia il cazzo, per poi masturbarlo sempre più energicamente.
Sente l’uccello di Kavin ingrossarsi nella sua mano. Lo stringe forte e mentre lo fa, dalla sua figa escono litri di umore. Si gira e appoggiando il suo sesso peloso sul viso di Kavin, si infila l’uccello in bocca. Sapore meraviglioso, odore da estasi. Sta quasi morendo dal piacere. Neanche il più tossico dei drogati potrà mai fare quel viaggio mistico che si sta facendo Stefania in questo momento.
Muove il bacino in modo tale che il naso del ragazzo strusci sul clitoride. Le sue tette sode si alzano e si abbassano sugli addominali scolpiti dell’attore che sempre l’hanno attratta. Il cazzo di Kavin è il più bel cazzo che abbia mai succhiato, solo perché appartenente a Kavin Marrow. Poteva anche essere più piccolo, più storto e più brutto che non le avrebbe fregato nulla, è l’idea di stare a sbocchinare il sesso del suo divo ad eccitarla.
Ecco. Sente che Kavin sta per venire. L’uccello si tende ancora di più, la cappella si ingrossa leggermente, dal buchino del glande si inizia ad intravedere qualc… BOOOOOOOOOOM!!
BOOOOOM!!!! BOOOOOOOOM!!!! BOOOOOOOM!!!!
L’intero ospedale e 2/3 del quartiere in cui si trovava saltano in aria nel giro di una manciata di secondi. Migliaia di persone terminano di vivere in un attimo.
…
La notizia fa il giro del mondo. Possibile attacco di natura terroristica in Italia, all’ospedale di Ancona.
…
Nicole Rostane: -Sappiamo entrambi che non può essere una coincidenza-
Professor Drouble: -Signora, il signor Marrow mi ha fatto promettere di mantenere segreta l’operazione, non insista non fornirò ulteriori dati-
Nicole Rostane: -Kavin me ne parlò diversi mesi prima di venire da lei. Anche se nessuno mi crederà io conosco la verità. E’ stato immorale da parte sua accettare di operare mio marito e…-
Professor Drouble: -Il signor Marrow mi ha fornito un ingente quantitativo di denaro con cui ho accelerato la mia ricerca sulla cura dell’ AIDS…-
Nicole Rostane: -Con quei soldi si è macchiato col sangue di migliaia di morti professore. Ha accettato di concretizzare il desiderio di mio marito di avere dentro di lui… di avere… sì, di avere due bombe al posto dei testicoli e…-
Professor Drouble: -Lei non capisce, suo marito era ossessionato dall’idea di essere il primo uomo dalle palle atomiche autodetonanti tramite una contrazione anale di 3 minuti, che non ho avuto altra scelta.-
Nicole Rostane: -Voi uomini mi fate schifo.-
Professor Drouble: -Non ha prove contro di me e sulla faccenda. Suo marito è l’unico uomo che si è sottoposto a quell’operazione, con la sua morte tutto è finito. Non mi disturbi più. Addio signora.-
Nicole Rostane morirà 25 anni dopo, all’età di 55 anni per via di un’intossicazione da funghi velenosi. Con lei morirà la verità sull’attentato terroristico ad Ancona. Mentre si spegnerà ripenserà ai coglioni di suo marito Kavin e a quanto essi fumassero.



CARINA
Commento di PIERPAOLO — Luglio 19, 2009 @ 5:20 pm |
ahahahahahah
Commento di Requiem — Novembre 10, 2009 @ 4:30 pm |